“Quando cadono gli intonaci dove ringraziare dio!”
Stralcio di conversazione orecchiato dalla sottoscritta mentre passava accanto ad un insegnante e la sua classe in gita in Venice. Mi sto ancora chiedendo il senso profondo di queste parole, nel frattempo continuo a ridere senza ritegno.
Sono reduce dal Meraviglioso Spaccio (sì, in tutti i sensi XD) della Mondadori, quell’isola felice dove posso girare per ore e convincermi che, beh, anche se prendo otto libri in realtà è come se ne pagassi quattro, quindi non può essere un delitto tanto grave passare tra gli scaffali con scatti da ossessivo-compulsiva ed afferrare cinque libri alla volta, no?
SORELLA: Hai finito?
ELWE: Mh? oh, guarda, c’è la Austen…
SORELLA: Un altro quarto d’ora, papà .
Mi fa male andarci, sul serio. Comincio a maturare strani pensieri, come: “Voglio passare la mia vita ad invecchiare qui, tra questi scaffali” oppure “La tizia dietro il banco mi ha sorriso tutte le cinque volte che le ho chiesto delle dritte. Che mi prendano a lavorarci, quest’estate?” o ancora “Passerò la mia vita reclusa in casa a leggere tutto il leggibile”. Ne ho presi solo quattro, mi sono fatta forza (ho solo avuto un piccolo, peccaminoso momento di cedimento mentre mio padre era alla cassa) e sono uscita. Ma non ti preoccupare, Spaccio Mondadori, tornerò.
Avrei un paio di cose da dire ma non riesco a buttarle giù in modo decente o_ò Per cui ecco una comoda lista.
· Voci attendibili sostengono che a breve si ricongiungerà a noi Il Disperso Microonde, finito in foresteria e abbandonato là tutto solo e inutilizzato. Finiranno i tempi in cui si sgattaiolava di là – che ci fosse pioggia, vento o tempesta (?) – con il cibo nel piatto per approfittarsene, sob XD
· Ho ucciso un altro insetto non ben identificato che girovagava per la mia stanza in residenza. Ora, dato il mia vista aguzza come poche, io nemmeno me ne sarei accorta. Fortuna che avevo rinforzi.
GIULIA: Che schifo! C’è un COSO lì, sotto la cartella!
ELWE: Eh?
GIULIA: Lì, lì!
*vi risparmiamo la truculenta scena, in cui la giulia incita il linciaggio ma se ne sta lontana, le elwe si serve in modo inappropriato di una ciabatta e il povero esserino senza colpa viene malmenato a morte*
GIULIA: È l’ultima volta che entro in camera tua. *brr*
ELWE: Meno male che non hai visto Gennaro ._.
GIULIA: Come? Cosa? Chi?? O_O
ELWE: Ah, niente, niente, dicevo– credo fosse un millepiedi gigante.
Non ho fatto in tempo a dargli un nome, per cui non ho potuto dargli degna sepoltura. Ma sono quasi sicura che fosse un lontano parente di Corrado (qualcuno se ne ricorderà ? XD). Dopo che ho ucciso Corrado II la giulia mi ha informato che, per questa cosa, non potrò entrare nel Nirvana. La mia anima sarà costretta a vagare per sempre e ad uccidere insetti, che vita grama XD
· Giovedì scorso, rimasto agli onori delle cronache (?) come 13 marzo 2008, ho raggiunto il mio quinto di secolo. Mi rifiuto di dire vent’anni, è un numero pari e mi fa impressione, e tanto non ci crede nessuno XD Almeno, se mi metto a parlare per frazioni, mentre le gente si fa i propri conti mentali io posso defilarmi elegantemente :D
· Le mie compagne di residenza universitaria sono state troppo carine, mi hanno fatto trovare candeline, spumante e regalo (e un biglietto con un disegno fatto a mano di Gaara in versione chibi <3). Sabato pomeriggio Ketra, mia sorella e Betty mi hanno organizzato una caccia al tesoro in casa per trovare i pezzi del mio regalo. Il mio istinto alla Hercule Poirot è stato un tantino adombrato dal fatto che ho dimenticato pezzi del regalo per casa e non riuscivo a capire dove li avessi lasciati, ma è risaputo che perdersi in un bicchiere d’acqua è il mio tratto distintivo u///u Le altre ragazze, invece, mi hanno regalato una maglietta per quella volta all’anno che mi trascinano in disco XD
· Se pure i miei compagni di università mi dicono “È che tu hai la testa un po’ tra le nuvole” sono davvero messa male XD
M-SAN: Ti ho riportato il tuo quaderno.
ELWE: Sei riuscito a capire gli appunti?
M-SAN: Oh, sì. Sono presi bene, scrivi benissimo, tutto chiaro…
ELWE: *_*
M-SAN: …ma io ti avevo chiesto letteratura giapponese, non italiana ^_^
ELWE: … Ah.
Vado a preparare il post su Berlin, và .
The pig moves on its own? What if it's possessed -
- waiting to pork-chop us in the back of the head?
Sono tornata! Domenica sera, dopo un’allucinante viaggio in treno dalla stazione vicino all’aereoporto fino a casa, o quasi. Allucinante non per esagerare: era un treno dell’anteguerra, di quelli che i registi horror fanno a gara per accaparrarsi, la location perfetta per un film del terrore: bagni con luci spente, aria malsana che esce da dubbi fori sotto le finestre, e… la chicca: le lampade. In tutto il vagone ne erano rimaste accese cinque, poi sono scese a tre, infine due… XD
Memorabile il conducente del treno (o presunto tale) che passa con un altro tizio random e dice: “Davvero, non so cosa stia succedendo in questo vagone…” Su, non si disperi così, almeno non era infestato. (il che, devo ammetterlo, sarebbe stato emozionante e avrebbe dato una dimensione più tragica al tifo che dilagava indisturbato *_*)
Berlino era, è e sempre sarà magnifica. L’ho amata, idolatrata e in parecchi momenti ho pensato di stabilire là la mia base operativa, lo ammetto.
Essendo io una ragazza che viene dalla campagna, le grandi città mi suggestionano con poco XD È che fondamentalmente amo la metro. E l’accento tedesco. Solo che Berlino è una città potenzialmente strana, dove vige la Tremenda Legge Del Ciclista, perchè se sei sulla pista ciclabile sei nel loro territorio e lì vale la legge della giungla, perciò verrai falciata da parte a parte (ora potete capire perchè il nostro avvertimento più frequente era “Attenta, sei sulla pista ciclabile!”); i semafori sono i signori indiscussi della città , e se un uomo normale ci metterebbe 20 secondi ad attraversare, il verde ne dura 10 (ma sono talmente infidi che quando ho provato a cronometrarli sono arrivati ai 30 secondi); dove c’è una quantità imbarazzante di tedeschi che parla l’italiano e fanno costantemente finire la tua mascella sul marciapiede (ma allora l’italiano lo studiano! *glom*)…
*la elwe e la ri cercano disperatamente una posta. dopo una falsa traccia, si decidono a fermare dei passanti*
ELWE: Entschuldigung, wo konnen wir die Post finden? (scusate, dove possiamo trovare l’ufficio postale?)
GENTILUOMO: Ah, gute Frage! (ah, bella domanda!)
ELWE, rivolta alla ri: Ma qui in Germania si fagocitano le poste? é_è
GENTILUOMO: …ma siete italiane? *con forte accento tedesco*
RI: Sì o_o
GENTILUOMO: Ah, allora!
GENTILDONNA: Dunque, noi crediamo che sia… *sfilza di indicazioni*
ELWE&RI: O__O”
Per il resoconto dovrete aspettare un po’, diciamo finchè non riesco a mettere le mani sulle foto. La mia macchinetta fotografica mi ha lasciato a piedi il secondo giorno, io ero in lutto, e una santa donna mi ha permesso di bistrattare la sua macchinetta fotografica cedendomi il ruolo dietro l’obiettivo (“perchè io dopo un po’ mi stanco u_u” “perfetto! *_*”). Il lato positivo è che la sua macchinetta è nuova, e fa le foto molto meglio della mia che ha i suoi anni XD
ELWE: *guarda con aria truce una sua foto* Posso eliminare questa foto per il bene comune?
RI: No!
ELWE: Ma non ho dei diritti come video-operatore? XD
RI: No, niente diritti! Sei sottopagata!
ELWE: Niente ferie nè copertura sanitaria?
RI: Esatto è_é
ELWE: Mi vendicherò. *scatta ancora più foto*
The pig moves on its own? What if it's possessed -
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