Tuesday January 29th 2008 10:35 am
«Ma quanto vive un alieno?»

Dopo un mese e una settimana che non mettevo piede a Venezia, ci sono tornata. Il motivo è una cosa chiamata “esame di storia del Giappone”. Durante questa pausa natalizia mi sono riabituata a casa, e al pensiero di lasciare di nuovo la mia stanzetta mi metteva un po’ d’angoscia, ma poi una volta là, complici le mie compagne di vagabondaggi, mi sono riabituata in fretta. Comunque, finchè non ricominciano le lezioni starò là solo qualche giorno a settimana.
Cose Strane Continuano Ad Accadere Quando Vado Al Billa. Questa volta, il signor Francesco (nome di fantasia) che parlava con un paffuto passerotto che si era infiltrato nel supermercato.
O quando mi decido a mettere piede in cucina al dormitorio, a reclamare i miei diritti di sovrana sul mio armadietto di 30 cm quadrati (sì, a gennaio, il tempismo è sconosciuto dalle mie parti XD). Sono riuscita ad avere una chiave funzionante per aprirlo! Così ho fatto una pausa dallo studio e mi sono messa a riempirlo di cose utili.

TIZIO, mentre aspetta che la sua cena finisca di cucinarsi in microonde: COME VA?
(il livello di decibel era alto, sì)
ELWE: *stacca gli occhi dal suo armadietto girandosi lentamente, in perfetto stile esorcista, per guardare se c’è qualcun’altro in cucina*
TIZIO: *si appoggia al bancone e la guarda*
ELWE: …
TIZIO: *sorride*
ELWE: *stringe il libro di storia al petto*
TIZIO: *continua a sorridere*
ELWE: Bene! *scappa via*

Sono ufficialmente sociopatica, per una volta che qualcuno fa la persona gentile io reagisco da pazza. Rinchiudetemi! ;_; (o cancellategli la memoria, visto che lo vedo in media due volte al giorno)

Non vedo l’ora che venga fine febbraio, l’idea di Berlino mi alletta sempre più, e la cosa significherebbe anche che il periodo di esami sarebbe già finito. Anche se, lo ammetto, sono stata un po’ distratta dall’aver letto un articolo sulla New York City winter restaurant week 2008. Praticamente un sogno *_* Si può mangiare nei migliori ristoranti a prezzi fissi e anche abbastanza ragionevoli. Ho mai fatto capire che il cibo è uno dei modi veloci e sicuri per corrompermi? Se poi si pensa che c’è poca gente in giro, nei negozi ci sono i saldi (e voci giurano che ci sia un negozio dove commessi ti accolgono a torso nudo. No, non ci credo! (ma vorrei?) XD)… ed è sempre New York! C’è davvero bisogno di altri incentivi?

La figlia del cugino di mio padre (C., sennò ci metto dieci minuti solo per il giro di parole) è arrivata più di una settimana fa qui da noi, giovedì scorso. Si ricordava di me e mia sorella perché ci siamo viste spesso giù in puglia, anche se le sfuggivano i dettagli.

C: Voi due avete la stessa età?
ELWE: ;_; !
SORELLA: No, lei ha cinque anni di più.
ELWE: Anche se non sembra, ho diciannove anni.
C: …
SORELLA: ^_^
C, a me: No, ma veramente, quanti anni hai?

Quella sera ha dormito da noi perché in ospedale ricoverano solo al mattino. Ovviamente era nervosissima, e continuava a parlare. E io ho fatto quello che mi viene meglio: straparlare.

ELWE: D’accordo. Te lo dico. In realtà… io ho 108 anni.
C: 108…! XD
ELWE: Sì! È perché sono un alieno. Li porto bene, vero?
C: E anche i tuoi genitori lo sono? °_°
ELWE: No, no, loro sono normali esseri umani, e anche mia sorella. E non sanno che sono un alieno, non parlargliene.
SORELLA, un sopracciglio alzato: …cosa le stai raccontando?

Poi, lo ammetto, la cosa potrebbe essermi leggermente sfuggita di mano.

ELWE: …e gli alieni come me passano i primi 80 anni di vita in un uovo. Poi l’uovo si rompe, e allora usciamo all’aria e cominciamo a crescere…
C: *__*

Mi mancavano solo i calzini bianchi e la sedia da Piero Angela XD Ma devo averle fatto un’ottima impressione.

MAMMA: Ciao C., siamo venuti a trovarti anche qui in ospedale!
ELWE: Ehilà.
C: Ciao, alieno spaziale!! *_*

L’hanno operata, e sembra che sia andata bene, anche se non sono riusciti a togliere tutto. Speriamo.
Per il resto, l’esame di storia… è andato. Non voglio pensarci, così come non voglio pensare agli altri quattro che devo ancora dare. Sono leggermente terrorizzata da quello di giapponese °_° Ma è facile distrarsi quando mia madre continua a tentare di prendermi alla sprovvista e di convincermi a dedicare il mio tempo libero a fare addominali. Sono quei diabolici istruttori della palestra che le danno consulti non richiesti! Tzè, illusa. Aspettavo la fine delle superiori e della relativa ora di ginnastica proprio per liberarmi definitivamente da addominali e torture di stretching affini è_é/
Poi, è cominciato il periodo di Carnevale, e non so, non sono ancora riuscita a capire le date in cui si fa qualcosa. Ma io devo studiare >_< (e sono anche troppo pigra per informarmi sul serio XD) E se la Elwe non va dal carnevale, il carnevale va dalla Elwe, e la cosa fila liscia come l’olio visto che due compagne di dormitorio sono piombate in camera mentre in tre facevamo l’ultimo, svogliato ripasso per l’esame e ci hanno ricoperte con quelle bombolette che sparano fili gommosi. Per onore di cronaca, erano fili verdi e azzurri XD

Che post sconclusionato. La verità è che al momento mi sento un po’ sballottata anch’io, per cui ricalca benissimo la mia vita XD

teh elwe woz eer.
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Wednesday January 16th 2008 1:29 pm
The Vengeance of Gerardo

Mi sto seriamente chiedendo se fino ad adesso sono vissuta sotto una pietra, o cosa. Quelle cose mitologiche, quella là, i saldi… sarà che gli anni scorsi ero completamente persa, ma non ne ho ma approfittato. E invece ieri mattina mi sono decisa ad andare, visto che mi servivano un paio di cose.
Ho scoperto un mondo! *_*
Non mi piace andare in giro per fare shopping, perchè la mia mente è altamente corruttibile e deviabile – verso luoghi come fumetteria e fnac, dove con relativamente pochi soldi puoi comprarti qualcosa ed essere felice; ah, la carne è debole ;_; – e a metà giro mi stufo perchè non ne ho particolarmente voglia. Ma l’incentivo dei prezzi bassi ha fatto la sua parte. Credo di aver comprato più cose che in tutto il 2007 XD Questo per darvi un’idea di quanto io e lo shopping siamo su due fronti quasi radicalmente opposti. Sono passata dall’Oviesse in cerca di un giubbotto corto (nel caso in cui le riparazioni di quello che ho strappato andassero male almeno ho qualcosa con cui andare in giro), e ho trovato un paio di jeans a 7 euro a cui c’è solo da sistemare un bottone, e un maglioncino a 16. Poi Mads, dove ho trovato una felpa bella pesante, visto che ne ho appena buttata via un’altra che era troppo consumata. Bershka, dove ho trovato un giubbotto corto e carino a 25 euro (25! sono senza parole ._.) e una maglietta che sembra una camicia ma camicia non è (e io odio le camicie per cui è perfetta così XD) a 10 euro. E per ultima la Benetton, dove sono entrata, ho visto un paio di jeans davvero belli, li ho provati e mi stavano a pennello, per cui altri 25 euro (25! ok, ok, la smetto, ma sono sconvolta). Credo sia stato il mio giro più breve e soddisfacente in un negozio XD Mi spiace solo non aver avuto tempo per passare da Promod.

E cavolo se mi ha fatto bene all’umore (affermazione tremendamente consumistica, non lo nego u_u).
Lunedì sera ha telefonato mia zia e ci ha dato due notizie che definire macigni è poco. Mia cugina ha perso il bambino, e ci aveva detto di essere incinta solo a natale. Ma lei è giovane, si sono appena sposati, per cui si spera che la prossima volta andrà meglio. Poi la figlia del cugino di mio padre, una bambina che avrà a dire tanto nove anni, dopo un semplice influenza si è aggravata improvvisamente; quando l’hanno portata in ospedale hanno scoperto che ha un edema al cervello. Rischia il coma, e devono sbrigarsi a trovare qualcuno che la operi perchè là non hanno esperti che se la sentano di operarla. Così il padre, mia zia e mio cugino vengono qui oggi a portare i documenti e a chiedere ad un dottore – che aveva già operato mio cugino per un altro problema – se è disponibile. Ci sono un sacco di altri dettagli, come il fatto che dovrebbero organizzare un trasporto in aereo per la bambina perchè non può affrontare un viaggio in treno o auto, ma lasciamo stare.
Sfiduciata? Anche, ma soprattutto senza parole. Siamo solo a gennaio e una valangata di notizie negative così ravvicinate scoraggerebbe chiunque, no?

Nel frattempo sono ricominciati gli attacchi da parte delle tre donne di famiglia, che mi hanno fatto ridere un po’.
- Mia nonna è venuta in casa lunedì mattina, annunciando: “Dov’ela l’Alice? G’ho da dirghe ‘na cosa, la ride!” per poi riferirmi tutta seria che mia zia ha sognato me incinta, con il pancione, e che vuole sapere che significa XD
- E mia nonna mette la ciliegina sulla torta: “E tu… a Venezia… l’hai trovato qualcuno che ti ronza attorno come un moscone?” u_u
- Mia madre pensa che quando esco con Ketra in realtà io esca con un fantomatico ragazzo – sì, crede che io sia fidanzata ma che non glielo voglia dire – e ieri sera mi ha chiesto due volte con chi uscivo, e se uscivo solo con lei. Per poi esibire in modo cristallino la sua delusione.
Il guaio è che mi diverto a far capire a mia madre che non è assolutamente vero XD Infatti stanotte ho sognato che veniva un ragazzo a trovarci da Napoli (?) e mentre io e lui parlavamo mia madre si faceva i suoi filmini su un ipotetico fidanzamento. E a fine sogno, tipo gag comica, il tizio dice tranquillamente “E anch’io amo molto Gerardo, anche se lui è rimasto a Napoli…”. Io gli dò una pacchetta rincuorante sulla spalla, mentre sul viso mi si allarga un ghigno soddisfatto. Mia madre sgrana gli occhi e biascica un ‘peccato’. Finisce il sogno. Mi sveglio. Rido XD

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Monday January 14th 2008 12:36 am
Turns out you’re the villain, Peter. I’m the hero.

MAMMA: Come quel bambino…
ELWE: Eh? Che bambino?
SORELLA: No, tu non c’eri a quella riunione di famiglia. Era veramente terribile, continuava a fare domande e domande… era insopportabile @_@
PAPA’: Ha anche una vocetta fastidiosa, un po’ stridula.
ELWE: Però avrei voluto esserci, credo che mi sarei divertita. Avrei risposto a tuuutte le sue domande! *_*
MAMMA: Sì, pensandoci, tu ti saresti divertita. Sicuramente. *faccia sconsolata*
ELWE: Come quella volta in cui ho delirato sui denti di balena, ti ricordi?
SORELLA: Oddio, no.
ELWE: Avrei risposto a tutte le sue domande con tanta sgargiante fantasia da farlo restare senza parole! E puff, niente più domande. Un piano infallibile! Forse solo qualche trauma infantile…

Ho visto le ultime due puntate di Heroes solo oggi, per tutta una serie di casini che si possono riassumere in Programmazione Alla Cavolo Della Mediaset (ma andiamo, una serie in prima visione la mettono in seconda serata?!), Niente Tempo Nei Weekend e Me Ne Sono Dimenticata. Diciamo che oggi pomeriggio ho avuto la folgorazione, e mi sono resa conto che effettivamente mi mancavano ancora quattro puntate da vedere. Il mio videoregistratore ha avuto la bella idea di registrarmi solo le ultime due, quindi non ho idea di che cosa è successo nel quartultimo e terzultimo episodio o_ò Ma comunque!
Mi muoiono tuttiii! Mi rode che nell’ecatombe generale sia morto per primo proprio Ted, ovvero l’uomo radioattivo, per i più intimi RadioMan, che cavolo, era il mio personaggio preferito ;_; Da quando Sylar fà la soffiata per farlo catturare a quando sempre lui lo uccide sono rimasta concentrata a biascicare con voce piagnucolante “Teeeed! nuooooo! ;___;” (intervallato da idee che mi sembravano genialate pure, del tipo: ora Hiro torna indietro nel tempo, infilza Sylar con la spada e salva tutti, Ted in primis! è_é). Tanto di cappelli a Hiro che in un’unica sessione non-stop di addestramento impara a destreggiare la spada meglio di suo padre! (perchè i giapponesi hanno una marcia in più, tzè! XD) Incredibile come il duello finale tra Peter e Sylar abbia richiamato lì quasi tutti gli Heores – per lo meno, quelli ancora vivi. Però, nel vedere Peter che prende a pugni Sylar dopo aver annunciato platealmente a Claire “Me ne occupo io”, ero indecisa se ridere o prenderlo a schiaffi XD Ma fallo fuori, no? Vola e portalo in qualche luogo desertico, per poi finire il lavoro. Ma alla fine Hiro arriva davvero, lo infilza (Yatta!) e arriva Nathan a salvare tutti.
Poi, sinceramente. Hiro? Ma una doppia ripassata a Sylar con la spada per essere sicuro che sia fuori combattimento, no, eh? Troppa fatica? ù_ù E infatti quello sguscia via a mo’ di lucertola e si cala nel TOMBINO. Oh, nonostante io ami avere finalmente un cattivo intelligente e acuto, spero che gli alligatori che vivono nelle fogne newyorkesi lo attacchino in branco. Sarebbe una fine terribilmente drammatica e inaspettata *_*
Alla fine non so se mi è piaciuto o meno ;_; Tutti quelli dell’organizzazione sono stati fatti fuori, mi pare, o almeno i capi. Chi resta a fare l’antagonista? Sylar, se sopravvive al Temibile Attacco Mortale Degli Alligatori (o alle Invincibili Tartarughe Ninja). Forse quel cattivo a cui ha accennato Molly, la bambina localizzatrice. Intanto aspetto le repliche estive per recuperare le due puntate che mi sono persa X3

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Monday January 7th 2008 12:09 pm
For you bouquets and ribbon’d wreaths-for you the shores a-crowding

Il 2008 è iniziato male. Più che altro, ha portato con sè tutta una serie di enormi scritte fluorescenti che si accendono nella mia testa ad intervalli regolari, che non sono altro che La Testimonianza Innegabile Della Mia Sfiga. In una settimana, da sabato a sabato, sono riuscita a fare più danni che in un intero 2007! C’è seriamente da rinchiudersi in casa e aspettare che con marzo – che se ricordo bene lo scampolo di oroscopo che ho ascoltato al volo dovrebbe essere il mio periodo fortunato – avvenga un miracolo.
Sabato scorso, mentre andavo in macchina, ho rovinato tutto il copricerchione anteriore destro prendendo il marciapiede (con annessi sensi di colpa di dimensioni della Ayers Rock australiana, perchè mio padre le aveva messe nuove nemmeno una settimana prima). Una cosa simile mi era successa anche mentre facevo scuola guida, con le gomme che celebravano i due giorni di vita, e il mio istruttore incazzato nero. Giuro che non prenderò mai più in mano un’auto con le gomme appena messe. Mai più. È la mia risoluzione per l’anno nuovo.
Venerdì sera sono tornata a casa con la gomma posteriore destra forata. E non me ne sono nemmeno accorta, questo è il punto ;_; Per qualche ora ho potuto credere che stavolta io non c’entrassi niente, fino a che non mi hanno detto che era esattamente il contrario XD Tragicomica la vita, sì.
Sabato questo… beh, stavo passando a Verona vicino a dove stavano facendo dei lavori, e sul muro c’era quella rete arancione a maglie larghe che protegge da eventuali cadute di materiali. Ho alzato un braccio per grattarmi la testa e ho beccato l’unico spuntone di ferro nel raggio di cinque metri, che si è impigliato al cappotto e me lo ha squarciato strappato. Ho un triangolo di stoffa che sventola al vento, lasciando scoperta l’imbottitura. E il cappotto era pure nuovo, comprato meno di un mese fa. Questa è evidentemente una punizione divina per aver tentato di fare un gesto così poco chic (insomma, grattarsi la testa! che gesto plebeo!) in una cittadina così elegante come Verona. Fanculo, eh.

Mercoledì sera c’è anche stata la notizia della morte di un mio ex prof delle superiori. Non c’entra niente con la mia sfiga, ovviamente, però venire a sapere che una persona che hai conosciuto per cinque anni muore improvvisamente a 45 anni per una caduta da un albero mi ha colpito. È stata una beffarda casualità, e lascia parecchia amarezza. È stato nostro prof solo per i primi due anni e per l’ultimo, ma era sempre onnipresente… e oltre alle sue ore se ne assicurava almeno un’altra decina all’anno accaparrandosi tutte le ore di supplenza che riusciva. Era diventato una specie di gioco d’azzardo in classe, “quanto scommetti che in quell’ora di supplenza viene lui?”. Se non veniva era semplicemente perchè aveva lezioni, o perchè non riusciva a saperlo in tempo – una volta ci hanno portato l’avviso che saremmo usciti prima perchè mancava un’altra professoressa, e c’era lui in classe, per cui, serafico, ci ha detto: “ma perchè non me l’hanno detto? io sono libero, ne approfittiamo per fare un ripasso”; così la nostra euforia per l’uscita anticipata è stata stroncata sul nascere XD O ancora, quando al secondo anno ci ha portato in gita a Roma, e ce l’ha fatta visitare in lungo e in largo, un tour de force, con tempi minimi per mangiare, mentre lui si teneva in piedi solo con barrette energetiche e quadratini di cioccolata (e già si erano sentite tante leggende metropolitane sulle sue gite scolastiche XD), però, diamine, tutto quello che siamo riusciti a vedere della città con lui, con altri prof ci saremmo riusciti, forse, nel doppio del tempo. Mi vengono in mente tante di quelle cose, di quelle battute, di quei gesti. Soprattutto dell’ultimo anno di scuola, che è fresco, finito da meno di sei mesi. E c’è anche il rimpianto di non averlo trovato quando siamo andate a ritirare i diplomi e la Costi ha insistito per approfittarne andare a trovare i professori (e la Rì ed io volevamo sgattaiolare via senza salutare nessuno, ma alla fine rivederne alcuni ci ha fatto piacere). Era una persona dalla cultura mostruosa, qualche volta peccava forse di un pizzico di superiorità, ma le sue lezioni erano monologhi che amavo ascoltare. È sempre stato pront a dare il massimo per aiutarci, o tentare di farlo, almeno, soprattutto quando all’ultimo anno era il docente di greco e noi eravamo in una situazione disastrata con la traduzione :P La costi mi ha ricordato di quando lui, in un compito in classe, è passato vicino al suo banco e in uno scatto gli ha sibilato “Porco cazzo, C., quello è un aoristo kappatico!”. È diverso dal perdere un amico, ma dispiace lo stesso, e tanto, è comunque una persona con cui hai condiviso una fetta di vita scolastica non indifferente.
Giovedì c’è stato l’articolo sul giornale a tagliare le speranze che fosse solo uno stupido scherzo, una voce di corridoio. Venerdì sera hanno organizzato una veglia, non liturgica. Non volevo andarci all’inizio, perchè l’idea mi metteva angoscia. Mi ha ricordato di quando, più di quattro anni fa, è morta Alessandra, dello shock, del funerale, del perchè poi non ho più voluto entrare in chiesa, del perchè tutto ciò che ha detto il prete in quell’occasione mi è sembrato ipocrita e senza senso. Quel momento l’ho vissuto piena di rabbia, verso tutto e niente.
Però poi ho cambiato idea, ho voluto provare ad andarci – e sono contenta di averlo fatto. È stato bello, per quando possa esserlo una veglia. Ha organizzato tutto il don che ci faceva religione a scuola, e lui e il prof erano davvero amici, per cui immagino quanto sia stato pesante per lui. Un ex alunno ha suonato il violino (e io sono sempre stata convinta che il violino abbia un che di stridulo, di funereo, per cui credo che fosse perfetto per l’occasione), altri dei canti, altri ancora dei discorsi in ricordo dell’amicizia o del legame che li legava al prof. Io so gestire abbastanza bene il mio dolore, ma quando vedo quello degli altri… è come se mi sintonizzassi, se fossi empatica. E vedere tutta quella disperazione in alcune delle persone che lo conoscevano molto meglio di me, in una sua cugina che era anche la nostra prof di storia dell’arte, nel nostro prof di educazione fisica, in un’altra prof della scuola che era sua amica d’infanzia… sono cose che spezzano il cuore. Il ragazzo che era accanto a me in chiesa, beh, lui era disperato. Continuava a muoversi, a cercare di non piangere, a mormorare mezzo rivolto ad un’altro che era vicino a lui che questa morte non aveva totalmente senso. E a me veniva male per lui, a vederlo così. Quando poi ha parlato il fratello del prof, con una tale commozione e un tale affetto, con il suo carico di ricordi, il suo voler ringraziarci per essere venuti, e il voler condividere con noi anche il lato più familiare del prof, non sono riuscita a non piangere. Ma sono riuscita anche a ridere, quando ci ha raccontato un aneddoto che ha fatto pensare a tutti che il carattere del prof era sempre lo stesso, anche anni e anni prima.
È stato strano vedere parecchi professori e compagni di classe delle superiori, soprattutto perchè con tanti non ci siamo più sentiti. E ci si lascia sempre con la mezza parola di ‘risentirsi, di organizzare qualcosa’, ma poi chissà.
Il funerale, venerdì pomeriggio, è stato più solenne e meno intimo, come c’era da aspettarsi. Più religioso, e forse per questo l’ho sentito meno mio. Al discorso del preside della nostra scuola ero indecisa se lasciar cadere le braccia sul pavimento od alzarmi in piedi per tirargli tutto quello che avevo sottomano: se alla veglia era riuscito a fare un discorso più personale, più breve, e, perchè no, piacevole, al funerale ha ritirato fuori tutta la sua pomposità, e quando è partito in quarta a parlare della scuola e ad elogiarla io avrei voluto staccare il cervello. Hanno parlato anche altre persone, ma quelle che mi sono rimaste più impresse sono state la mia professoressa di arte e il fratello, di nuovo. E l’omelia del don: è stata bellissima. Leggera, commovente, sentita, senza ipocrisia, solo tanto affetto, e una scelta delle citazioni, non solo bibliche, che mi ha fatto sorridere per quanto erano belle ed azzeccate. Ho sempre avuto una gran stima di lui, e sentirlo parlare così non ha fatto che confermare quello che già pensavo.

Momento per tirare le somme, ma passo. Non è stato un inizio anno allegro, ma continuo a tenermi occupata, a fare questo e quell’altro, perchè mi aiuta a non pensare troppo.

 

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Friday January 4th 2008 1:26 am
Deviantart may be bad for my mental health.

Ogni volta che apro deviantart, succede.
È inevitabile, ineluttabile, imprescindibile, nonostante io tenti ogni dannata volta di non ricascarci.

La scaletta è questa.
Comincio con l’aprire la pagina di un artista.
Bene, guardiamo la gallery.
Oh, guarda, questa questa e questa sono belline. Le apro ognuna in una nuova finestra, magari le salvo anche sull’hard disk.
Una volta che sono finite le immagini di quella gallery, mi dico, Dai, controlliamo anche i preferiti di quest’artista. Perchè è matematico che se ci sono fan art su personaggi o serie che mi piacciono, l’artista in questione potrebbe averne trovate altre, e averle aggiunte tra i preferiti.

Comincio a sentire puzza di tragedia quando le pagine dei preferiti cominciano ad essere una decina – o peggio, venti, trenta.
Ogni deviation trovata in preferiti mi porterà inevitabilmente a controllare anche la gallery di chi l’ha creata, e da lì, un’altra valanga di preferiti, e da quei preferiti altre pagine di deviantartists, e… una rete capillare! capillare!
Oh guarda questa! E QUESTA! CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK e questo cos’è? CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK CLICK [...]

La povera vittima, affetta da compulsivite acuta – titolano i giornali – è stata trovata in preda a crampi all’indice. Quando la neuro ha tentato di staccare la mano dal mouse (ormai fumante) la povera ragazza ha biascicato, con un filo di voce: ‘ho ancora da controllare solo un centinaio di schede di firefox aperte…’

E per chi ha come motto non-vedo-non-credo, c’è anche la prova inconfutabile del mio click deviantartistico compulsivo.

Happiness is a Cigar Called Elwe.
Generated by the Advertising Slogan Generator, for all your slogan needs. Get more Elwe slogans.
Un sigaro! Mwahahah XD

Sì, mi sto distrando per non pensare a qualcos’altro.
Ora che ci penso, al posto di questo post ce ne dovrebbe essere un altro per inaugurare il 2008, in effetti. Arriverà, magari tra un po’…

teh elwe woz eer.
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Attention, you ramen-raiding radians!

Questo altro non è che Samoshii, blog personale di quella che si fa passare per elwe, figlio del precedente Ryu Spirit che se n'è meritatamente (?) andato in pensione ù_u
Qui dal 31 ottobre 2003 dall'11 maggio 2006.
Il pikachizer è in vacanza.

No! I thought we all got to come back to life!?

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    That was a nice distraction.

    fourteen: i will say goodbye by the end of the world.
    (e stavolta non è Miwa Shirou! XD)
    Un altro di quei blend apparentemente senza capo nè coda. Ed il secondo con queste immagini, perchè non sarei io se non arrivassi a finire un layout, codice compreso, per poi guardarlo con aria critica e dire "nah". Le immagini sono da Samurai Champloo (che mi ispira e devo ricordarmi di vedere, prima o poi), le frasi invece sono state prese in prestito un po' dalla nostra Minekura e - la stragrande minoranza - da un gioco giapponese dal titolo The world ends with you, di cui ignoravo totalmente l'esistenza finchè non ho digitato sul fido google la frase della Minekura che campeggia nel layout. E sulla sempre fedele wikiquote ho trovato tonnellate di battute del gioco, una più meravigliosa dell'altra XD Quindi, ecco, ne ho approfittato. Un filo logico, come potete vedere, c'è!
    Lovvo Photoshop & Blocco Note.

    Is it true steroids can shrink your... nevermind.

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. La elwe, infatti, è la regina dell'incostanza ;_;
    Inoltre questo blog è pieno di una quantità industriale di emoticons, deliri e chissà che altro. Sicuramente ci saranno anche errori grammaticali qua e là. Ma come nota positiva, qui non si usa il gergo degli sms :D

    read me

    you use that piggy as a weapon?

    Layout and content © Elwe
    pics: aethereality <3
    brushes and texture: feel, moargh, dungeonesque
    avatars & credits
    Powered by WordPress

    You've got a ramen doctor at your secret ramen base?









     

     

    Please Excuse My Dear Aunt Sally.

    la elwe. sta vivendo la sua ventunesima estate (cercando di non affogare nell'acqua alta, simbolica e reale, della sua nuova vita universitaria). nata il giorno in cui in giappone apre il tunnel Seikan. assapora i momenti di ozio come intervalli di lucidità nei disordini della vita. tendenzialmente pigra ma portata al perfezionismo. momenti di iperattività. ama e divora manga, anime e libri. INFP & gryffindor (+ orgogliosa grifonforo con cloud :D).
         
    (mail) (html~ista) (ココロ) (d/art) (quotes)

    Let me in! Tell me what you're thinking!

    Listen up santa, Cause I ain't asking twice!

    [X] giocare a Final Fantasy almeno una volta dieci minuti vale?
    [O] fare un viaggio in Giappone!
    [O] tornare a Londraaa! *_*
    [O] un castello :D
    [O] un furetto di nome Ludwig due gatti, Ludwig, Wagner e Moonunit
    [X] la patente 10/07/07! *_*
    [X] che la Rowling scriva il settimo di HP che venga pubblicato *_* *si rivolge alle fanfic per calmare l'astinenza*
    [O] un albero dei soldi @_@ (basterebbe anche una minuscola piantina XD)
    [O] toccare un iceberg
    [O] andare qui e razziare (in particolare questo ;_;)
    [X] Berlin a febbraio~ *O*

    bookwish!
    Anche se con la lista di libri che voglio leggere si potrebbe arrotolare il mondo quattro o cinque volte *_*" (non è un'immagine poetica? XD)
    Oleandro Bianco — Janeth Fitch
    Lolita — V. Nabokov
    Il pozzo e il pendolo — Edgar Allan Poe
    Memorie di una geisha — Arthur Golden
    Igiene dell'assassino — Amélie Nothomb
    Orgoglio e Pregiudizio — Jane Austen
    Ninna Nanna — Palahniuk
    Delitto e Castigo — Dostoevskij
    La fattoria degli animali — George Orwell
    Zivago — Boris Pasternak

    I'm going too, if something happens I want to see--I mean stop it.

    Angel; Chisè; Chiù; Cloud; Delfine; Fed; Fleacartasi; Fraise; Ketra; Lenore; Lyndea; Martyl; Meme; Miryam; Nachan; Pans; Persikka; Peste; Raphaél; Sana; UK!Mart; Vi;

    That's how it's done. Get 'em, piggy!