Ci sono un paio di cose che vorrei fare nella vita, cose che richiederebbero un sacco di soldi e altre che si esaurirebbero con pochi spiccioli spesi in un negozio, ma al di là di questo, come ho confessato l’altro giorno a cena alla famiglia riunita, ho deciso che in qualche imprecisato momento della mia vita proverò a fumare la pipa, e se scopro come farlo senza sembrare un tacchino che rischia il soffocamento potrei anche continuare, perchè no.
Ho già pensato a tutto: sono contro il fumo, e di fumo passivo già me ne becco in abbondanza; ma attorno ai cinquanta, sessant’anni potrò anche mandare i miei polmoni a quel paese e decidere di passare le mie ore in stile Brucaliffo su una poltrona a leggere e fumare la pipa. È tutta colpa del tabacco profumato di un vecchio signore incrociato al mare, se ora mi ritrovo con la voglia di andarmene in giro alla Sherlock Holmes a poco più di ventun’anni.
Propositi di vita a lungo termine a parte, è più di un mese che mi dico di aggiornare e che finisco per non farlo. Un po’ perchè, dopo il 5 settembre, La Notizia era troppo fresca e ancora non definitiva per rischiare la gran pubblicazione… un po’ perchè, come al solito, più il tempo passa più si accumulano cose da dire.
Quindi:
dopo i corsi ricominciati e il rientro in residenza (stavolta in camera con la Giù), essermi tagliata i capelli (o per meglio dire essermi rapata, ora sono così corti, rispetto a prima!), aver visto partire la Rì per l’erasmus (sei mesi! meno male che esistono skype e le vacanze di natale!), essermi presa influenza e sinusite la settimana scorsa (sinusite sembra tanto una cosa da vecchietta ;_;)…
rimane solo La Notizia.
Ebbene, abbiamo preso un gattino *O*
Le premesse erano che mio padre non sopporta i gatti ed era assolutamente contrario, e oltre a questo abbiamo già un cane. Per smuovere mio padre ce n’è voluto… e quando alla fine l’Uomo del Monte ha detto sì, con la clausola scritta in piccolo “se fa casini lo riporto da dov’è venuto!”, io e mia sorella siamo partite in quarta con alla ricerca di gattini. È nato tutto da un’amica di mia sorella che doveva sistemare una cucciolata trovata abbandonata per strada; ma quando nostro padre ha pronunciato il fatidico sì erano già tati dati via, e dopo un paio di telefonate a vuoto per annunci vari siamo approdati ad un negozio di animali, dove il sabato mattina li regalano. Li avrei portati a casa tutti… >_>”"
In realtà erano anni che desideravo averne uno ;_;
Quindi. Abbiamo un gattino è_é
Dato che a me e a mia sorella piaceva il suono, l’abbiamo chiamato Twist, come il ballo. Poi mi è venuto in mente di giustificare il nome con twist of fate, perchè è stato davvero un cambiamento epocale per la mia famiglia così cinofila è_é Ma l’abbiamo pensato solo dopo – ed è da me prima pensare ai nomi e poi giustificarli XD
Grigio tigrato, con le fusa che partono in automatico e durano mezz’ora, e decisamente combinaguai. Ora che sta crescendo – ormai è con noi dal 5 settembre, quindi ha poco più di tre mesi – ha imparato ad arrampicarsi praticamente dappertutto… aiuto XD
Prossimamente farò un post strapieno di foto, ormai sono tutti rassegnati a vedermi tirare fuori la macchinetta fotografica e a sorbirsi le ultime venti foto fatte nell’arco di un weekend… >_>;; La cosa un po’ triste è appunto che, essendo tornata a venezia per l’università , sono a casa solo i weekend e posso vederlo solo in quei giorni. È strano: quando era piccolo Machi, il cane, ero a casa e l’ho visto crescere gradualmente senza nemmeno accorgermene; adesso, rispetto al mese in cui l’ho visto sempre e non mi accorgevo dei cambiamenti, di venerdì in venerdì mi accorgo molto di più di quanto Twist cresca… e raggiunga nuovi orizzonti in altezza, in tutti i sensi O_O” È totalmente diverso dall’avere un cane.
Pesci (19 febbraio – 20 marzo)
Alcuni dei dittatori più temibili della storia erano terrorizzati dai gatti. Napoleone, Gengis Khan e Mussolini soffrivano tutti di ailurofobia, la paura irrazionale dei felini domestici. Anche Alessandro Magno e Giulio Cesare erano a disagio davanti ai gatti. Te lo dico, Pesci, perché la loro fobia mi ricorda un aspetto della tua vita. Scommetto che una presenza aggressiva e invadente che turba le tue emozioni si lascerà spaventare da qualcosa di piccolo e innocuo. Potresti perfino riuscire a ricavarne un vantaggio duraturo. Sei bravo a fare le fusa?
A dispetto del fatto che non ci credo, spero che una presenza se ne vada del tutto. E il fatto che parli di gatti è una coincidenza carina! Quanto adoro questi oroscopi XD
Altre cose che dovrei scrivere, ma che non ho il tempo per polpettonare (>3) in un post ancora più lungo di questo:
- mi sono tagliata i capelli: praticamente mi sono rapata, e anche se non stanno mai come dovrebbero, sono corti e veloci da lavare e asciugare! aaah, la comodità *_*
- ho appena passato una settimana sfortunatissima, dove me ne sono successe di tutti colori… tra le varie cose (acqua alta, treni persi, il dizionario elettronico di giapponese che non si accendeva più…) il culmine sono stati gli occhiali: mentre me ne stavo seduta al computer della bibloteca ho sentito uno strano CLAC, ho notato che la lente era caduta e mi sono affrettata a tirare fuori il mini cacciavite d’emergenza che porto dietro nel caso si allentino le viti, della serie “Ah-ha, mo’ ti frego io! è_é“… invece si erano proprio rotti! Sono andata in giro due giorni con gli occhiali sistemati alla bell’e meglio con lo scotch, modello Harry Potter .///. Tutto perchè non potevo usare la colla, dato che volevo riutilizzare le lenti che ancora sono buone. Appena tornata a casa sono volata dall’ottico, e cambio della guardia effettuato! Ora mi devo solo riabituare a questi occhiali nuovi…
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enthralled |
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Altro post polpettone, temo. E pensare che parto con un sacco di buoni propositi, del tipo: “stavolta ce la faccio, sarà un post brevissimo!”
Ho passato giovedì pomeriggio a scovare pezzi di codice che non avrebbero dovuto essere nelle mie pagine web, e per cui google mi segnalava l’intero dominio come sospetto (però, Signor Google, se mi blocchi pure il control panel con l’avviso di sito malevolo io come diavolo faccio a cambiare le password anche solo per provare a mettere più in sicurezza questo sito? che barbabietole!). In teoria sono riuscita a togliere tutti i link (in frame nascosti, quei maledetti) a terzi siti – non ho controllato a che siti portavano i link, mi basta sapere che sono riusciti a fare delle injection nel codice html per capire che tanto buoni e cari non devono essere. Ora ho contattato l’helpdesk, per sapere se c’è qualcos’altro che posso effettivamente fare. Intanto non dovrebbe esserci più nessun link malevolo nascosto, e mi dà ragione il fatto che l’avviso di google sia sparito, quindi devo essere effettivamente riuscita a togliere tutto.
Continuo a pensare che certa gente abbia troppo tempo libero >___<#
[/rant]
Parlando di cose più leggere, mi sono data una settimana di tempo per rilassarmi prima di cominciare a studiare per gli esami di settembre ;_;, quindi sto giocando a the sims 3 (che mia sorella si è fatta regalare per il suo compleanno *_*)… ma sono sconvolta dal fatto che una mia sim – a cui ho provato a dare il tratto “cleptomane” – sia riuscita a rubare una DOCCIA!!! O_O Rubata dalla casa del suo fidanzato, tra parentesi uwu
Il suggerimento del gioco era di rispedirglielo anonimamente per posta (su, siamo seri… per posta?) ma non ho idea di come fare… dovrei mandare il mio sim dalla vittima del furto e sperare che appaia l’opzione “Scusami, ti ho rubato una doccia ma sono pentita e se guardi nella mia tasca la ritroverai in tutto il suo splendore”? :D
Giovedì sera mia sorella ed io abbiamo guardato Ponyo sulla scogliera *_*
Credo che le sequenze iniziali, con l’oceano e Fujimoto che lavora nei campi (X’D), siano tra le più belle. È un film molto carino, e il protagonista, Sousuke, è adorabile. Mi veniva da ridere quando Ponyo (Brunilde! le avrei lasciato il nome di battesimo…:D) tornava ad essere una pseudo-gallina mentre usava la sua magia. L’aggettivo adorabile descrive una buona parte delle sequenze del film! Insomma, carino e davvero davvero piacevole, anche se non abbastanza da superare altri film di Miyazaki che adoro molto di più ♥
Venerdì sera, invece, ho avuto la prova di come cercare di preparare la panna cotta alle dieci e mezza di sera con una sorella e due cugini (uno di dieci e una di quattordici anni) che ti ronzano attorno e cercano di aiutarti mentre tu armeggi con i fornelli, finendo per fare più caos e atmosfera da festa folkloristica russa, sia poco rilassante, ma senza dubbio molto diventente XD
*una elwe ai fornelli; urla alle sue spalle*
SHIRU: C’è– c’è un’ape. Un’ape!
CUGINA: In casa!
ELWE: Ma no, guardate che è una zanzara. Una zanzara molto grossa. Um, forse una zanzara tigre? o_ò
*la zanzara si esibisce in una coreografia con vari picchi verso il basso*
SHIRU: *brandisce lo schiacciamosche elettrico* (che non funzionava, mi pare ovvio, anche solo per aggiungere tensione alla scena ù_ù)
CUGINA: Aaaaaaaaaaaaah!!
CUGINO: AAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH!!!
Ora: mia cugina (anni quattordici) ha una bella voce, e canta spesso sgolandosi mentre fa avanti e indietro per il cortile. Le sue urla sono urla, non gli urlettini poco credibili che potrei fare io. Ma gli acuti di mio cugino (anni dieci) sono fenomenali: mai sentite urla del genere, meglio della performance della donnina rapita da King Kong! È una promessa della musica lirica! XD Se non fosse biondo sarebbe anche un perfetto Harry Potter, visti gli occhialetti tondi.
È anche tenerissimo, ed è l’unico che mi ha effettivamente aiutato versando gli ingredienti mentre continuavo a mescolare >w<
Sabato grigliata a casa di Ketra (ho mangiato fin troppo; tutti hanno portato qualcosa - la sottoscritta ha portato la panna cotta fatta con amore e concitazione la sera prima) e gavettoni... a fine giornata avevamo il sospetto di essere troppo vecchie per certe cose, ma grondavamo acqua (dopo una fase iniziale a base di palloncini siamo passati a, ehm, secchiate, pentole e cuffie in lattice come serbatoi d'acqua >_>) ed eravamo decisamente contenti.
E… niente. Meme!
❶ Go to http://thesurrealist.co.uk/slogan.cgi
❷ Put your name in, and generate slogan after each question.
1. What do you say to yourself every morning?
The Best Part of Waking Up is Elwe in Your Cup
2. What do you want other people say about you?
Make It An Elwe Night
3. Someone asked you out, your answer is…
Sweet as the Moment When the Elwe Went “Pop”
4. How would you answer a booty call?
Do You Have The Elwe Inside?
5. How would you introduce yourself to someone you really like?
Bridge That Gap with Elwe
6. How would you introduce yourself to someone you dislike?
The World’s Elwe Marketplace (perchè per me l’economia è un bruuutto affare? XD)
7. You’re in a conversation and you suddenly feel the need to pee, how would you excuse yourself?
Reach Out and Touch Elwe (…ma anche no XD)
8. Your parents ask you why you got home late, you say…
You Need An Elwe
9. You’re failing a subject, you say…
The Ultimate Elwe Machine
10. The love of your life asks you to marry him/her, what do you say?
How Refreshing! How Elwe!
11. Your bf/gf is breaking up with you, you tell him/her…
An Elwe A Day Helps You Work, Rest and Play
12. Someone told you you’re an asshole, you tell them…
The Elwe Effect
13. What are the best words to describe you?
How Do You Eat Your Elwe?
14. If you’re going to have a movie about your life, the title is…
The Incredible, Edible Elwe. (sono edibile! XD)
15. Your last words before you die…
Come Fly the Friendly Elwe.
16. Your message to a special someone.
What Would You Do For An Elwe?
17. Title of this post will be…
Little. Yellow. Different. Elwe.
È bello che metà dei miei slogan si riferiscano al cibo. *munch* e_e
EDIT
Da postare perchè è fin troppo carino:
Pesci (19 febbraio – 20 marzo)
In Cina la dipendenza da internet è diventata un’epidemia. All’inizio del 2009 alcuni psicologi della provincia di Shandong hanno cominciato a proporre una cura basata sull’elettroshock. I genitori di tremila giovani hanno pagato al dottor Yang Yongxin più di 800 dollari al mese per attaccare i loro figli a una macchina che invia scosse elettriche al cervello e provoca convulsioni. Dopo quattro mesi il governo cinese ha interrotto l’esperimento perché non ci sono prove che funzioni. Questa pratica può sembrarti ridicola, ma penso somigli al modo in cui ultimamente hai cercato di eliminare i tuoi difetti: con una forza smisurata. Nelle prossime settimane non devi punirti per nessun motivo, Pesci. Pensa all’esperimento cinese: il metodo è eccessivo e non ottiene l’effetto desiderato.
Mh.
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worried |
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Il titolo di questo post è una citazione di Audre Lorde, trovata per caso – mi ha fatto sorridere, perchè calza a pennello con il mio modo di fare, in certe questioni, e con la situazione attuale.
Vorrei smettere di pensare, ponderare, riflettere troppo. Avrei qualche rimpianto in meno, forse. Sono troppo razionale, come mi ha detto qualcuno.
Ho voglia di rinnovare la stanza, attaccare cose, e potrei scrivere la frase sul muro o sul soffitto… Ma ripensandoci è meglio accontentarsi di scriverla sull’agenda, con la mano fermissima che mi ritrovo, ehm ¬¬
Sono relativamente tranquilla e rilassata, per quanto possa essere tranquilla e rilassata con mio padre alla sua ultima settimana di ferie, che brontola ad ogni minima cosa (sono solo io a pensare che con troppe ferie i genitori abbiano troppo tempo per essere doppiamente irritabili per qualunque cosa? ò_ò).
Solo che ci sono momenti in cui un misto di malinconia e tristezza, e un non motivato senso di colpa hanno la meglio; e occasionalmente, tutto questo si trasforma in irritazione e in voglia di lasciare due persone a cavarsela da sole, nonostante l’affetto che provo per loro e l’importanza che hanno per me, e di andarmene in Hokkaido a prendermi cura delle foche.
Ehm, sì, foche *0*
Premessa: ho scoperto che, su uno dei tre (solo tre ;_; !) canali liberi giapponesi che il mio decoder prende, c’è un telegiornale alle due di pomeriggio, e mi sono ripromessa di guardarlo il più possibile per fare esercizio.
Quanto capisco? Poco ;_; Però, se ho decifrato bene, in Hokkaido c’è un gruppo di volontari che si prende cura delle foche – e sono tenerissime! L’Hokkaido sarebbe anche il posto ideale, con pioggia e temperature miti anche in estate. E d’inverno, neve! Anche se un tizio random, sul libro di testo, diceva che lì può accumularsi molta neve sui tetti e arriva a pesare tonnellate.
In alternativa potrei fare il lavoro di questi omini spalatetti ò_o
La fine dell’anno universitario non si è conclusa bene, e non parlo di esami. Parlo di verità messe a confronto e grosse delusioni. Un brutto guaio, brutte scelte a monte. È una consolazione sapere che in tutto questo non ho colpe, che ci sono finita in mezzo? Non proprio; non per come sta andando il dopo; non per l’aspettare settembre e non sapere bene come andrà il rientro. Sono pronta a capire le reazioni delle persone attorno a me, ma c’è stata una scelta così drastica che non posso impedirmi di starci male. Lo capisco, ma non credo di meritarmelo.
È appena sfumata l’occasione – che da una parte temevo nervosamente, ma aspettavo dall’altra – per sistemare una volta per tutte una questione che mi riguarda da vicino. Parlo per enigmi, oggi; ma è una storia talmente lunga e ripetuta così tante volte che mi dà la nausea anche solo pensare di doverla ripetere qui.
Hokkaido e foche aspetteranno, temo.
Avrei davvero dovuto insistere di più con i miei per andare in Giappone, quest’estate ;_; Oltre ad essere costretta a parlare giapponese e a lavorare per pagarmi vitto e alloggio, avrei messo la necessaria distanza con i fatti degli ultimi giorni di università . Solo che con i se non si fa nulla. Que sera sera – cerchiamo di prenderla con filosofia.
Non proprio a proposito, ma guardando le copertine degli ultimi Tsubasa usciti ho notato un piccolo disegnino con le due Mokona Modoki… e una scritta: CLAMP 20th ANNIVERSARY. Ci sono rimasta di sasso! Già vent’anni di onorato (XD) servizio?! Dato che la sottoscritta ha solo un anno in più degli anni di carriera che celebrano, potrei quasi essere la loro figlia spirituale :D
Erano a Parigi poco tempo fa, e un ragazzo ha potuto incontrarle (e ha documentato tutto tramite il suo lj), fortunello ;_; Oltre al fatto che stimo i loro lavori e li trovo meravigliosi da diversi punti di vista, loro sembrano carinissime! T_T
Ho un sacco di invidia per un sacco di gente, in questi giorni >_>; *pout*
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stressed Tales of the Abyss anime OP ♥ |
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Era una notte buia e tempestosa…
La fanciulla, dopo aver fatto una passeggiata rigenerante tra i luoghi horror dell’isola in compagnia della giovine del castello accanto, si era affrettata a tornare perchè aveva cominciato a cadere la pioggia; in quel momento stava beatamente dormendo nelle sue stanze. Fuori lampi e tuoni screziavano il cielo, mentre il vento fresco spazzava via la calura della giornata estiva. La ragazza di tutto questo non sentiva nulla (altro che tappi per le orecchie!), anzi, si era addormentata subito per la stanchezza; ma attorno all’una e cinquantasette minuti, all’improvviso…
Sbam!
Tutto tranquillo – o quasi.
Sbam!
La ragazza si rigirò nel letto, mugugnando cose incomprensibili.
…
SBAM!!
Una Elwe si ritrovò a fissare instupidita il proprio cuscino. “Ohibò, perchè sono sveglia? Oh, piove *_* Domani ci sarà fresco…”
SBAM!!
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satisfied :D |
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(L’inquadratura si sofferma su tumbleweed che rotolano nel nulla più completo. In mezzo al desolante scenario, una Elwe si schiarisce la voce.)
Ho appena scoperto che quelle cose che rotolano nei tipici film ambientati nel deserto non sono rose del deserto ma hanno questo nome carinissimo.
Ehm, se magari state pensando che dopo il “Ma torno presto è_é/” che è finito col durare due mesi potrei uscirmene con qualcosa di meglio, mi tocca ammettere che, effettivamente, avete anche ragione ;_; Chiedo perdono!
In realtà mi chiedo dove sia finito il mio tempo in questi mesi. Gennaio è stato un brutto mese, l’anno è iniziato con notizie non confortanti all’interno della famiglia. Febbraio è stato il periodo intensivo per gli esami. Mentre a marzo ho ricominciato le mille lezioni all’università (mille sul serio per via di corsi doppi concentrati in un unico semestre invece che due, con giornate fin troppo piene) e il weekend ero più ameboide che umana. Ma anche così, i conti non mi tornano proprio, eh ò_ò
Ci sono stati momenti importanti, momenti divertenti, momenti decisamente meno divertenti, e scherzi del primo aprile (nel mio caso un kiwi delle dimensioni di un cocomero mi è stato recapitato sulla scrivania della mia stanza XD che dopo lo shock iniziale si è rivelato un sacchetto di carta con un altro kiwi in polpa e buccia all’interno; tutto perchè ormai in residenza sanno che non riesco a mangiare i kiwi per uno pseudo-trauma infantile dato da un incontro del terzo tipo con un esemplare fin troppo acido), e sono anche arrivati i ventun’anni tondi tondi, che sono tutt’altro che sentiti ma essendo dispari sono stati festeggiati con entusiasmo X3
È confortante che nei commenti all’ultimo post ci fossero così tanti incoraggiamenti per un post polpettone *_*/♥ Ma visto che non so davvero da dove iniziare, nè come organizzare tutti i miei tentativi di post accumulati fin’ora (ci ho provato, come potrete constatare con i vostri occhi), li polpettono tutti nel brainstorming più brainstorming che questi lidi abbiano visto è_é/
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nostalgic questa è l'ora senza paaaari, questa è l'ora del campaaaari ♫ |
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Stamattina mi sono svegliata pensando: “Oggi aggiorno il blog ò_ò”.
Infatti, eccomi qua a scrivere.
Volevo scrivere di come martedì mattina, dopo due ore di treno, sono stata male giusto mezz’ora prima dell’inizio della lezione. Il termine clinico credo sia calo di pressione; in pratica mi sono sentita prima poco bene, poi via via più debole, fino ad accasciarmi (in stile attrice di film anni ‘20 che sviene) su una sedia. No, mi piacerebbe essermi accasciata con grazia; in realtà ho camminato fino alla suddetta sedia, dove mi sono lasciata cadere senza tanti complimenti – e senza svenire, ho resistito stoicamente! è_é
Solo che il mio equilibrio era peggio di quel (poco) che ho normalmente, per non dire inesistente, e per arrivare al lavandino poco distante per bagnarmi i polsi ho dovuto appoggiarmi a pareti e porte come una moribonda. Ad un certo punto dovevo anche andare in bagno… come ce l’ho fatta non lo so, ma sono fiera di me *_* In più, non vedevo bene: avevo la vista sfocata e tutti i colori erano molto più scuri del normale. Era come se avessi applicato Regolazioni > Soglia di Photoshop, e poi ridotto il layer ad un 50% di opacità . (L’ho seriamente pensato, mentre ero seduta a guardarmi intorno come sotto l’effetto di qualche droga. Sì, beh, ehm, stavo male u_u)
Credo di aver avuto anche un imbarazzante momento di ipocondria.
Ero seduta su una panchina, con altri tizi che non conoscevo propriamente, e cominciavo a sentirmi poco bene. Arriva una tizia (che qui sarà ricordata come Alimentatrice di Paranoie) che si mette a parlare con i suoi amici, a un metro da me.
ADP: … sono stata male, niente febbre ma peggio…
ELWE, tra sè: Sto benissimo. Ho mal di pancia, strano perchè ho fatto un’abbondante colazione e di solito tiro fino all’una, ma magari ho già fame. Sto benissimo. Sto…
ADP: … perchè c’è questo virus che gira per i treni…
ELWE, tra sè: Ho una strana sensazione all’altezza della bocca dello stomaco…
ADP: … se lo prendi, vomiti tutto quello che mangi…
Stavo per alzare una mano e sbrodolare un non-dire-oltre-per-favore-sto-già -male-non-far-venire-alla-luce-l’ipocondriaca-ben-nascosta-che-è-in-me ma non ne ho avuto le forze, perchè mi sentivo di gelatina.
ELWE, rivolta a P: Non ricordo più, c’è un bagno da queste parti? Non mi sento molto bene…
Volevo scrivere di come, quando sono stata male, la P, questa ragazza che avevo trovato in treno alla mattina (era solo la seconda volta che ci incrociavamo e finivamo a parlare) è rimasta con me e mi ha portato un the zuccheratissimo, oltre a regalarmi la sua barretta Melinda ai frutti (con solo 65 calorie! …così diceva la confezione, ma non saprei, sono poche?), e come la barretta sapesse di buono, di mele e di pesche.
Volevo scrivere di come mia cugina G (anni tredici) sia a Roma e mi mandi i bollettini via sms su ciò che succede, tra cui cose che trovo molto ilari, come “siamo andati a montecitorio e due deputati si stavano per dare” e “tra i nostri compagni ci sono alcuni emo!” (XD ?); e nel sapere che alcuni suoi compagni fumano in autobus e si fanno (non voglio pensare male ò_ò) mi preoccuperei su come tornerà a casa, se non sapessi che tipo tutto pepe è :D
E volevo anche scrivere di come una sua compagna di classe le ha detto che io sarei fidanzata (non si sa da dove vengano queste illazioni!) e di come mia cugina, tutta sollecita, si sia precipitata a chiedermi se è vero – mi sopravvaluta, non mi sono trovata un moroso in vent’anni, pretende che me lo trovi nelle 24 ore passate da quando è via? XD
[edit] La cosa mi sta sfuggendo di mano: il tizio con cui io sarei fidanzata sarebbe quello che ci ha provato con me alla sagra, solo che… nessuno ha fatto niente del genere! ò_ò Qui o io ricordo male o mi scambiano per mia sorella – molto plausibile: sono smemorata, ma non così tanto, dai! D: [/edit]
Volevo scrivere di come ho perso la mia adorata matita a mine e di come, mettendo a soqquadro la casa per trovare un surrogato, abbia finito col trovare una penna sfuggita dal cast di Transformers che diventa matita, penna e una strana cosa che non scrive – le disquisizioni sulla sua natura sono ancora aperte.
Poi mi è arrivato un messaggio da un mio compagno di classe che, secco, conciso, mi informava della morte della nostra professoressa di matematica e fisica delle superiori, che è stata nostra insegnante per gli ultimi quattro anni.
E devo rassegnarmi al fatto che questo è l’ennesimo post polpettone é_è
La cosa buffa, se posso usare questo aggettivo in un contesto come questo, è che proprio oggi pomeriggio ero al telefono con la Rì e mi aveva detto che la prof stava di nuovo male, al punto che i medici non le davano lunghe speranze di vita. Non abbiamo voluto pensarci troppo, dopo un momento di silenzio ci siamo affrettate a passare ad altri argomenti. E poi, verso sera, quel messaggio.
L’anno scorso, quando eravamo andate a ritirare i diplomi, la prof di scienze – che era una grande amica di quella di matematica, oltre che il cuscino umano preferito del di lei gatto – ci aveva detto che la chemioterapia stava andando bene e che lei era in forze, energica e chiacchierona come sempre, e che accoglieva con entusiasmo qualunque dei suoi ex-studenti che volessero farle visita. Era ammalata di tumore, ma per noi rimaneva la donna che arrivava in classe con il fiato un po’ corto per il tragitto fatto in bici, foderata nel suo scialle, con abiti etnici e la crocchia di capelli biondissimi, e le collane dal gusto orientale. Le piaceva parlare di ogni argomento possibile, perchè aveva una forte opinione su tutto, l’opinione intelligente della persona matura che nella sua vita ne ha davvero viste di tutti i colori. E lo dico non per retorica, ma perchè l’esperienza grondava, dai suoi discorsi. Era quella donna anziana ma ancora vitale, piena di interessi, che era capace di raccontarti un giorno del matrimonio indiano a cui aveva partecipato, e il giorno dopo di un argomento diametralmente opposto. A volte la guardavo e pensavo, alla sua età vorrei essere come lei e aver vissuto tutto questo. Era brava ad insegnare, ma le piaceva parlare, ed era diventato quasi un gioco tra i tre maschi della classe vedere se riuscivano a portare le poche chiacchiere di benvenuto su un territorio dove lei potesse partire in quarta con i suoi ricordi, le sue opinioni, le sue battute, per farci perdere quei dieci minuti di lezione; salvo poi vederla squadrarci per qualche secondo, il mezzo sorriso di chi si rende conto della situazione, ed alzarsi spostando lo scialle, avvicinandosi alla lavagna. “Basta, abbiamo chiacchierato abbastanza, và . Lo so che siete dei furbetti.”
Mi piacerebbe poter andare a prendere i quaderni che ho giù in cantina, tirarli fuori e dare un’occhiata a cosa ci diceva. Ho sempre avuto (l’imbarazzante?) abitudine di trascrivere citazioni, e di certo non mi risparmiavo quand’ero a lezione. Sono sicura che tra equazioni e studi di funzione scoverei parecchie cose che mi farebbero sorridere. Anche cose che mi farebbero sorridere poco, perchè c’è stato un periodo in cui – al momento non ricordo i dettagli, magari perchè eravamo particolarmente incapaci di capire quella parte di programma? – ci insultava allegramente. Però poi tornano i ricordi della gita in Grecia del quarto anno, dove lei ha sostituito all’ultimo la prof di greco che non poteva venire per problemi familiari, e di come prima della partenza ci aveva insegnato parole greche random; o di come a fine anno io dovessi essere sempre interrogata per riparare al voto tirato in matematica. Le sue materie mi piacevano moltissimo, ma non riuscivo a mettermi a studiarle, se non quand’ero con l’acqua alla gola. (Detta più terra terra, sono sceeema.)
È in momenti come questo che guardo indietro con nostalgia alle superiori. Mi sento come a gennaio, con la morte del professore di greco, ed è tutto così strano. Queste persone che diventano quasi dei pilastri, nella memoria, che all’improvviso non puoi più dare così per scontato. Puoi tornare alla vecchia scuola, ma non li troverai più lì; e non è un modo un po’ crudo per farti realizzare che davvero le cose cambiano, più il tempo passa?
Mi rendo conto che vorrei conservare il passato intatto e intoccabile. E che mi aggrappo ai ricordi, per preservare almeno quelli.
Sometimes I feel that life is passing me by, not slowly either, but with ropes of steam and spark-spattered wheels and a hoarse roar of power or terror. It’s passing, yet I’m the one who’s doing all the moving.
(— Martin Amis)
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sad Yann Tiersen; Comptine d'une autre été |
The pig moves on its own? What if it's possessed -
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*la elwe si aggira per il supermercato con due scatole di Coco Pop’s Barchette*
*c’è un bambino abbarbicato davanti ai gelati*
ELWE: Scusami, devo prendere il gelato é_è
BAMBINO: *si sposta* *nota cos’ho in mano* I cereali… di… Kung Fu Panda… *ò*
ELWE: Sì ^_^ Sono proprio buoni è_é
BAMBINO: Lo so :3
Il mondo ama Kung Fu Panda e quel bambino, probabilmente, non vede l’ora di crescere per poter comprare due scatole di cereali al colpo XD
Ho iniziato l’università , e fare la prima lezione di lettorato giapponese seduta su un’ombrelliera mi ha fatto realizzare di essere davvero di nuovo a venezia XD
Le nuove lettrici sono adorabili. La U ci ha fatto morire con la lezione sul potenziale e i supereroi tirati in ballo (U: “supaaman… spaidoman… battoman!” elwe: “battoman, decisamente! *_*”). La S invece, per farci capire una costruzione, ci ha offerto strane alghe salate e la milka lufflè! XD Ho assaggiato tutt’e due perchè un mio compagno di corso mi ha offerto una delle sue alghe; la seconda perchè davvero non l’avevo mai mangiata e quando mi è passata vicino offrendomela non ho resistito. Tra parentesi, è buonissima *_*
Sapevo che i giapponesi tendono ad accorciare i nomi lunghi, ma che lo facessero anche con i nomi di attore no! E mi ha scioccato saperne certi… beh, Leonardo di Caprio? Leo-sama (tipo, principe Leo), cioè! ;_; E Schwarzenegger? Schwacchi o Schwacchan XD (ma da quand’è governatore si usa meno, meglio il nome intero che lo rende più professionale ù_ù).
Segue una sbrodolata di parole, come da categoria. Achtung, post polpettone è_é;;
Non sentitevi obbligati a leggere. Much ado about nothing, but – at least – out of my system.
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melancholy Alvin and the Chipmunks - Funkytown |
The pig moves on its own? What if it's possessed -
- waiting to pork-chop us in the back of the head?
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